anukalana yoga

 

 

UNA PRATICA ZEN
“Che la nostra vita sia come quella del loto, a proprio agio in acque torbide”

Lo yoga aiuta a fare questo: a unire mente e corpo per accettare la vita per quello che è qui e ora, sia che si navighi in acque limpide che in acque torbide.

Far fare al corpo posizioni che in genere non assume e allenare la mente a fermarsi senza farsi travolgere dai pensieri che normalmente la affollano, produce un benessere diffuso non solo nel corpo ma anche nell’anima. 

Praticando yoga si hanno effetti positivi su tutte le fasce muscolari, sulla postura, sulle articolazioni e sul respiro (le asana hanno effetti miracolosi sul sistema circolatorio, immunitario e nervoso), ma fine ultimo di questo benessere corporeo è portare calma e pace nella mente: il raja yoga culmina appunto nel samadhi, la beatitudine in cui si perdono gli opposti e l’individuo si fonde nel tutto.

Senza voler diventare degli asceti, si può allenare la mente esattamente come si fa con il corpo e proprio tramite il corpo: concentrandoci in pratiche adatte ad ogni livello e persona (ogni asana può essere praticata da tutti indipendentemente da quanto “bravi” si è nell’eseguirla) si abituerà il corpo a funzionare meglio e la mente, calmandosi, lo seguirà trovando la quiete che nelle nostre vite frenetiche spesso perdiamo.

Imparare a riportare la mente al momento presente è forse la cosa più difficile che si possa fare, ma provare a fare qualche minuto di meditazione seduta (zazen) durante una pratica di yoga può già essere un primo passo per imparare a star meglio con se stessi e con gli altri.